Buffett e Munger sui Bitcoin

Bitcoin che stanno faticando a trovare nuovi massimi e in questi primi giorni del nuovo anno sembrano in leggera difficoltà. Ma gli affezionati sono sempre molto aggressivi se provi a dare un’opinione contraria al loro “investimento”. Cosa sono i Bitcoin non occorre che lo ripeta. Da tempo però avrei voluto essere negli uffici di Berkshire Hathaway per sentire cosa avevano da dirsi e che opinioni si scambiavano Buffett e Munger sui Bitcoin e più in generale sulle criptovalute. Mania passeggera oppure investimento vero e proprio? Conoscendo il loro pensiero io un’idea me l’ero già fatta ma è arrivato il momento di leggere direttamente le loro parole visto che di recente hanno rilasciato due interviste in cui hanno proprio parlato di questo argomento.

Iniziamo dal vice presidente di Berkshire Hathaway, Charlie Munger. Lo scorso 30 novembre 2017 in un incontro alla Ross School of Business dell’università del Michigan alle numerose domande sui Bitcoin ha risposto così:

Charlie Munger fa inizialmente un confronto tra Bitcoin e l’oro spiegando che il metallo prezioso ha l’effetto rarità e l’uomo non può crearlo. I Bitcoin invece possono essere creati anche se ti dicono il contrario. Quando ci sono abbastanza incentivi cose spiacevoli succederanno per usare le sue parole.

Munger quindi basa la sua risposta sui Bitcoin concentrandosi sugli incentivi. Il compagno d’affari di Warren Buffett non è la prima volta che dà molta importanza agli incentivi che guidano le azioni delle persone. Nel bene e nel male.

Questa una delle frasi più celebri di Charlie Munger riguardanti proprio gli incentivi:

“Show me the incentives and I will show you the outcomes”


Trad: mostratemi gli incentivi e vi mostrerò i risultati.

E Warren Buffett invece cosa ne pensa? Dopo che hai visto come è andata a finire la scommessa di Warren Buffett leggi cosa ha dichiarato qualche giorno fa in un intervista alla CNBC sulle criptovalute:

“We don’t own any; we’re not short any. We’ll never have a position in them.”


Quindi non ha nessuna intenzione né ora né mai di prendere posizione sulle criptovalute. Anzi ha aggiunto:

“If I could buy a five-year put on every one of the cryptocurrencies, I’d be glad to do it but I would never short a dime’s worth.”


Se potesse comprerebbe una put con scadenza a 5 anni su ogni criptovaluta. Per farti capire la put è un’opzione che scommette sul ribasso del sottostante quindi sulla diminuzione di valore del titolo.

E infine la pietra tombale sui Bitcoin, secondo lui tutta questa mania non andrà a finire bene:

“What’s going on definitely will come to a bad ending”

Verso la fine dell’intervista alla CNBC di Warren Buffett è intervenuto via telefono anche Charlie Munger ribadendo quello che aveva già detto in precedenza nell’intervento all’università del Michigan:

“I bitcoin sono sicuramente una bolla. E quando c’è una bolla, si finisce sempre male”.

Quindi come comportarsi? Guarda, io dico sempre che ognuno con i propri soldi può fare quello che vuole. Come puoi andare a giocare al casinò e passare il tempo divertendoti con la roulette, puoi anche giocarteli in Bitcoin divertendoti a fare trading online. A ognuno il suo.
Io preferisco ascoltare quelli più bravi di me e che hanno avuto successo nel tempo. Tempo che ha dato ragione a loro la maggior parte delle volte.
Poi, chissà, per quanto ne so i Bitcoin potrebbero anche andare a 100.000 $ e chi entra adesso o ha acquistato recentemente può ancora fare una valanga di soldi. Ma non riuscendo a calcolarne un giusto valore me ne sto in disparte e mi godo lo spettacolo sulla riva del fiume.

Per finire ti ricordo anche cosa disse Howard Marks l’estate scorsa (2017) nel suo memo che ho riassunto qui:

“They’re not real!”

I migliori investitori quindi sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda. E voi invece cosa ne pensate?

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