Dogs of the Dow 2018

Inizia il nuovo anno ed è tornato il momento di aggiornare la strategia Dog of the Dow per il 2018. Una strategia semplice ed efficace che consente di guadagnare in borsa anche senza essere sempre incollati al pc per fare trading online. Una caratteristica infatti della strategia Dog of the Dow è quella di avere un basso turnover di portafoglio (in media un 25%) minimizzando le commissioni di acquisto/vendita delle azioni che vanno ad arricchire soltanto i broker o chi ti gestisce il conto titoli. Se ti stai chiedendo come funziona la strategia Dogs of the Dow ti riepilogo qui di seguito il criterio per la selezione delle azioni che faranno parte del portafoglio titoli per l’intero anno 2018:

  • alla chiusura delle quotazioni dell’indice Dow Jones l’ultimo giorno dell’anno andrai a selezionare le dieci azioni che risultano avere il rapporto dividend yield più alto.
  • acquisterai queste dieci azioni suddividendo il portafoglio in dieci parti uguali. Per esempio se hai a disposizione 100.000 € per ogni società andrai ad acquistare un numero di azioni equivalente a 10.000 €.




La strategia Dogs of the Dow è veramente tutta qui. L’indice Dow Jones è composto da 30 società e tra queste 30 andrai ad acquistare le 10 azioni delle società che hanno il dividend yield più elevato.
La formula per calcolare il dividend yield è questa:

Troppo facile? Forse. Comunque questa strategia una sua logica ce l’ha. Andando ad acquistare le azioni con il dividend yield più alto ha l’obiettivo di comprare quei titoli che sono sottovalutati rispetto agli altri del paniere. Il dividendo inoltre fa da surplus gradito se sei a caccia di un’entrata aggiuntiva nel corso dell’anno. Ovviamente non è detto che tutti gli anni riuscirai a sovraperformare il mercato. Ma alla lunga seguire questa strategia ha pagato. Questo grafico mostra l’andamento della strategia Dogs of the Dow comparata all’andamento dell’indice Dow Jones nel periodo che va dal 1999 al 2017:

Dopo il crollo delle borse del 2008-2009 causato dal fallimento Lehman Brothers questa strategia anno dopo anno ha guadagnato terreno rispetto all’indice e in poco meno di dieci anni il rendimento è stato quasi del doppio.

DOGS OF THE DOW 2018

Ma veniamo al dunque. Ecco le 10 azioni selezionate dalla strategia Dogs of the Dow per l’anno 2018:

Thanks to Gabriele Bellelli

Pochissimi i cambiamenti rispetto al 2017. Solo due nuove azioni entrano in portafoglio, nello specifico si tratta di General Electric e Procter & Gamble. Escono invece le due società Caterpillar e Boeing.
Il turnover della strategia Dog of the Dow 2018 si tiene quindi sotto la media risultando del 20%.

DUE DIFETTI DI QUESTA STRATEGIA

Ho scritto prima del dividendo che può essere utile per avere un’entrata ulteriore rispetto al proprio reddito. Devi tenere conto che le società non hanno nessun obbligo di pagarti il dividendo quindi nel caso di scossoni nel mercato o problemi all’interno della società stessa nulla vieta che gli amministratori possano sospendere il pagamento dei dividendi. Sta di fatto che all’interno dell’indice Dow Jones vi sono società che ininterrottamente da decenni pagano dividendi ai propri azionisti e potrebbero andare avanti ancora molto. Ecco perchè investire per i dividendi, in generale, può essere una buona strategia in borsa.




Il secondo punto riguarda invece l’alto dividend yield. Non sempre questa è una cosa positiva. A volte un’alto dividend yield sta a significare che il prezzo è sceso parecchio e se è sceso di solito c’è un motivo. Non sempre infatti questo è dovuto agli umori di Mr. Market (cit. Graham) ma anche a motivi come possono essere difficoltà nella crescita dell’impresa o problemi societari di vario tipo che alla fine sfociano in un taglio del dividendo e a un prezzo dell’azione ancora più basso.

Con questo non ti voglio spaventare ma solo metterti a conoscenza del fatto che nessuna strategia ha il 100% di infallibilità e nessuna strategia funziona tutti gli anni allo stesso modo. Altrimenti saremmo tutti ricchi. E questo vale anche per la strategia Dogs of the Dow 2018.

Quindi fai sempre massima attenzione e sii consapevole nello scegliere le azioni per il tuo portafoglio. Il vecchio “fare i compiti a casa” è sempre il consiglio migliore per tutti.
La strategia Dogs of the Dow comunque rimane anche per il 2018 un utile punto di partenza anche per chi non la vuole seguire alla lettera ma vuole solo avere un filtro sui titoli che potrebbero essere più sottovalutati rispetto ad altri. Magari integrandola con l’analisi tecnica per perfezionarne l’entrata e l’uscita sui vari titoli.

 

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