I migliori film sulla finanza

In molti pensano che siano noiosi, in molti pensano che siano superficiali ed esagerati. Sono i film che riguardano il mondo della finanza. Quello che è certo è che anche se non sono per tutti negli ultimi anni ne stanno uscendo molti di più rispetto anche solo a 20 anni fa. Sinonimo del fatto che il mondo della finanza pesa molto di più e coinvolge molte più persone rispetto a una volta. In fondo basta guardare indietro e ci si rende subito conto di come la finanza abbia molto più peso nella nostra società e nelle nostre economie. Ho voluto quindi creare un elenco di film che raccontano storie sulla finanza. Dopo un breve riassunto del film un po’ alla volta aggiungerò anche il link alle recensioni che scriverò dopo averli riguardati.
L’elenco che trovate qui di seguito è in rigoroso ordine cronologico:

  • Una poltrona per due (1983)

Due fratelli, avari e spregiudicati finanzieri di Filadelfia, Randolph e Mortimer Duke scommettono (un dollaro!) la dimostrazione pratica di una tesi marxista: l’ambiente fa l’uomo, distruggendo – con un espediente cinico – il nome e la professionalità del borioso giovane manager della loro finanziaria, Louis Winthorpe, che sta per sposarne l’erede, e lo sostituiscono con Billy, un mariuolo nero, specialista in trucchi per “arrangiarsi”. Preso il posto di Louis nella lussuosa abitazione con maggiordomo, Billy si abilita – a tempo di record – non solo a muoversi con disinvolta signorilità nell’inconsueto habitat residenziale, ma anche in quello rischioso e imprevedibile della finanza, con incredibile successo; mentre Louis, sfortunato, si degrada di giorno in giorno ignominiosamente.

  • Wall Street (1987)

Questo è il film dove fa la sua comparsa il personaggio ormai conosciutissimo di Gordon Gekko. Bud Fox, un giovane ambizioso che lavora in Borsa con scarso profitto, volendosi arricchire al più presto, riesce, dopo molti tentativi, a conoscere Gordon Gekko, un uomo d’affari molto ricco e potente, del tutto privo di scrupoli, e a fornirgli un tipo di informazioni riservate che in America sono proibite dalla legge. Ottenuto qualche brillante risultato, si sente sicuro di sé: compra una casa di lusso e se la fa arredare in modo sensazionale da un’arredatrice bella e intelligente, Darien Taylor, presentatagli da Gordon, la quale presto diventa la sua amante. Il padre di Bud, un uomo assolutamente onesto, operaio e sindacalista in una fabbrica di aeroplani, disapprova il suo modo di agire, e, in un duro scontro, gli predice che Gekko, che sta comprando la ditta in cui lui ha sempre lavorato, si servirà di lui senza pietà.

  • Rogue Trader (1999)

Nick Leeson (Ewan McGregor) è un giovane rampante in cerca di successo nel mondo della finanza moderna che, in seguito all’attenzione attirata su di sé grazie alla risolutezza con cui risolve una situazione problematica a Jakarta, ottiene di poter essere trasferito a Singapore dove amministra e gestisce il trading team della merchant bank inglese. Dopo un primo anno di enorme successo ed astronomici profitti, dopo essersi confermato come trader d’eccellenza e aver convinto anche i più scettici ai vertici della Barings delle sue capacità operative, Nick vive il periodo congiunturale più difficile della sua vita. Prima investimenti poco oculati, poi la crisi dei mercati finanziari spingono il giovane e la sua squadra a registrare perdite mai immaginate prima che, accompagnate al disagio psicologico della morte prematura di un figlio sul punto di nascere, mandano fuori di testa definitivamente il promettente ragazzo. A causa del terremoto di Kobe che colpì il Giappone nel 1995 ed il rapido crollo del mercato azionario Leeson realizzò 500 milioni di sterline di perdite in poco meno di un mese che, sommate a tutte quelle occultate dal trader nel periodo 1992-1995, portarono il totale ad un valore molto prossimo a 1,3 miliardi di sterline, più che sufficienti per provocare la bancarotta e il definitivo fallimento della Barings Bank.

  • Inside Job (2010)

Inside Job è un film-documentario diretto da Charles Ferguson. Parla della scioccante verità che si cela dietro la crisi economica del 2008. Il crack finanziario globale di oltre 20 trilioni di dollari che è costato il posto di lavoro e la casa a milioni di persone e che ha messo in pericolo la stabilità economica di paesi industrializzati, dagli Stati Uniti All’Islanda, dalla Cina alla Grecia. Un film che ha fatto molto scalpore anche per i nomi eccellenti che hanno rifiutato di farsi intervistare. Nomi del calibro di Alan Greenspan, Ben Bernanke, Larry Summers, Tim Geithner.

  • Wall Street – Il denaro non dorme mai (2010)

Si tratta del sequel del film girato nel 1987 sempre da Oliver Stone. Gordon Gekko esce dal carcere dopo aver scontato la pena per le frodi attuate a Wall Street. Nessuno lo attende al di là del cancello. 2008. Gekko ha pubblicato le sue memorie e considerazioni sul passato e sul presente della finanza mondiale e le ha intitolate “L’avidita è buona?”. Intanto sua figlia, che si è rifiutata di fargli visita dopo la morte del fratello di cui lo accusa, ha una relazione con Jake Moore. Il giovane opera in Borsa sotto le ali dell’anziano Louis Zabel e crede nella possibilità di investire in un progetto finalizzato alla creazione di energia pulita. Zabel viene però messo in gravi difficoltà dalla diffusione di voci finalizzate alla sua eliminazione dal mercato e – non reggendo la pressione – si suicida. Da quel momento Jake si avvicina a Gekko il quale vorrebbe poter tornare ad avere un dialogo con sua figlia.

  • Margin Call (2011)

Ambientato nel mondo dell’alta finanza, il film Margin Call è un thriller che coinvolge gli uomini chiave di una grande banca di investimenti durante le drammatiche 24 ore che precedono la crisi finanziaria del 2008. Quando Peter Sullivan, un semplice analista, entra in possesso di informazioni che potrebbero provocare il fallimento dell’azienda, inizia una frenetica corsa contro il tempo: le decisioni finanziarie e morali in gioco sconvolgeranno la vita delle persone coinvolte spingendole sull’orlo della crisi.

  • Too Big Too Fail – Il crollo dei giganti (2011)

Nel 2008, in seguito al crollo della Bear Stearns, quinta società di credito bancario degli Stati Uniti d’America, anche la Lehman Brothers accusa profondamente gli effetti della crisi del mercato immobiliare e la bolla finanziaria sui mutui “subprime”. Di fronte al crollo verticale delle proprie azioni, l’amministratore delegato della compagnia Dick Fuld anziché vendere, si trincera dietro alla forza del proprio nome, impedendo sostanzialmente qualunque tentativo di svendita del gruppo. Inizialmente reticente a un intervento su scala nazionale, il segretario del Tesoro Hank Paulson, si trova costretto a fare da intermediario quando la Lehman si avvicina pericolosamente al fallimento. Nonostante le attente strategie politiche di Paulson, i tentativi di salvare la compagnia attraverso l’intervento di gruppi stranieri o americani vanno in fumo e nel settembre 2008 la Lehman Brothers dichiara bancarotta. Le conseguenze del fallimento di quello che solo fino a pochi mesi prima era uno più solidi operatori dei titoli di stato spezza in due l’opinione pubblica che, se da una parte elogia il tesoriere per non essere intervenuto con un finanziamento pubblico, dall’altra lo accusa di aver rivelato un’insanabile crisi pronta a disperdersi su tutte le borse occidentali.

  • La frode (2012)

Robert Miller è un milionario all’apice del successo. Sta per vendere la sua società per una valanga di milioni, ha una bella casa, la moglie Ellen realizzata e una florida società, dove la figlia Brooke lavora per lui. Inoltre trova anche il tempo per intrattenere una relazione extraconiugale con una bella e giovane gallerista, Julie Cote. Robert è però preoccupato per la firma del contratto di vendita della sua società, che tarda ad arrivare, nonostante le pressioni da lui esercitate. L’acquirente è il ricco imprenditore James Mayfield, grande avversario di Miller. Una notte, dopo essere andato alla mostra d’arte di Julie, mentre i due sono in macchina, Robert ha un colpo di sonno e causa un incidente, nel quale Julie perde la vita. Ferito e sanguinante con fitte su tutto il corpo, Robert telefona da una cabina telefonica all’unico di cui si può fidare, Jimmy, un ragazzo che alcuni anni prima ha preso sotto la sua ala dopo la morte del padre. Robert riesce a tornare a casa e a non destare sospetti. Il suo quadretto idilliaco sembra così andare in pezzi.

  • The Wolf of Wall Street (2013)

La pellicola, adattamento dell’autobiografia Il lupo di Wall Street uscito in Italia per Rizzoli Editore nel gennaio 2014, narra l’ascesa e la caduta di Jordan Belfort. Quest’ultimo è un broker cocainomane e nevrotico nella New York degli anni Novanta. Assunto dalla L.F. Rothschild il 19 ottobre del 1987 e iniziato alla ‘masturbazione’ finanziaria da Mark Hanna, yuppie di successo col vizio della cocaina e dell’onanismo, è digerito e rigettato da Wall Street lo stesso giorno in seguito al collasso del mercato. Ambizioso e famelico, risale la china e fonda la Stratton Oakmont, agenzia di brokeraggio che rapidamente gli assicura fortuna, denaro, donne, amici, nemici e (tanta) droga. Separato dalla prima moglie, troppo rigorista per reggere gli eccessi del consorte, Jordan corteggia e sposa in seconde nozze la bella Naomi, che non tarda a regalare due eredi al suo regno poggiato sull’estorsione criminale dell’alta finanza e la ricerca sfrenata del piacere. Ma ogni onda cavalcata ha il suo punto di rottura. Perduti moglie, amici e rotta di navigazione, Jordan si infrangerà contro se stesso, l’inchiesta dell’FBI e la dipendenza da una vita ‘tagliata’ con cocaina e morfina.

  • La grande scommessa (2015)

Scommettere contro il sistema e guadagnarci. È quello che ha fatto un piccolo gruppo di speculatori visionari che hanno intuito che cosa stava succedendo sul mercato prima dello scoppio della crisi mondiale nel 2008 e ne hanno approfittato, facendo a volte precipitare gli eventi e uscendone vincenti. La Grande Scommessa è la storia della crisi finanziaria dal loro punto di vista, quello di personaggi fuori dagli schemi, sconosciuti ai più ma fondamentali per capire che cosa è successo veramente. Una coppia di ragazzi partita con 100 mila dollari da un garage; un medico che gioca a investire a tempo perso nelle (pochissime) ore libere e divulga consigli finanziari in un forum; il finanziere arrogante che pensava di saperne una più degli altri… e che scoprirà di aver ragione. In comune, una certa “eccentricità” che li ha portati a non ascoltare il senso comune, che spingeva tutto il resto del mercato a pensare che i rendimenti sui mutui e sui derivati non sarebbero mai finiti.

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