Il primo video in cui compare Warren Buffett – 1962

Ho scoperto pochi giorni fa un video interessante in cui compare Warren Buffett, allora giovane 31enne. Credo sia il primissimo video in cui fa la sua comparsa. Ormai si parla del lontano 1962, in pieno boom economico, quando tutte le cose sembravano andare bene. Invece come potrete vedere dall’intervista di Buffett, anche allora c’erano problemi e il mercato borsistico non era solo un continuo bull market.
Il video dura molto poco, solo un minuto e 50 secondi, pertanto l’intervista è parziale ma dà modo lo stesso di prendere degli spunti secondo me interessanti. L’intervista si apre con Buffett che sta parlando dell’azione intrapresa dall’allora presidenza Kennedy riguardo l’industria dell’acciaio. Infatti il dipartimento di Giustizia aveva aperto da poco un’indagine sulle strategie di prezzo applicate dalle maggiori compagnie produttrici.

Ma prima di proseguire questo è il video dell’intervista a Warren Buffett:

Secondo Buffett l’azione di Kennedy aveva più a che fare con il “timing” del declino. Possiamo dire che fu l’innesco per fare cambiare idea ai mercati che fino ad allora avevano corso parecchio. Non fu tanto il fattore determinante che fece scendere le quotazioni azionarie di un buon 27%.
Buffett prosegue proprio dicendo che i mercati finanziari avevano continuato a crescere durante gli anni precedenti nonostante non fossero supportati da un contestuale aumento degli utili e dei dividendi. Pertanto ci si poteva aspettare che le quotazioni prima o poi scendessero.

IL MERCATO AZIONARIO COME ANTICIPATORE

Questa è la parte secondo me più interessante. L’intervistatore chiede cosa pensasse riguardo alla capacità dei mercati finanziari di anticipare gli eventi.
La risposta come al solito è molto pragmatica: il giovane Buffett afferma infatti che i mercati finanziari di norma sono dei buoni anticipatori ma occasionalmente possono non esserlo.
La discesa che si stava verificando in quel periodo infatti era una correzione delle previsioni troppo rosee che erano state fatte dagli operatori. I mercati erano saliti troppo aspettandosi risultati in termini di ricavi e utili che poi non si sono materializzati. Di conseguenza la successiva discesa.

LA SITUAZIONE DEL MERCATO AZIONARIO USA NEL 1962

Per darvi un’idea migliore del mercato azionario dell’epoca qui di seguito trovate il grafico del Dow Jones:

Con la freccia rossa ho segnato il mese di gennaio 1962 in cui il mercato era ai massimi e l’indice Dow Jones segnava un valore di 734 punti (pensate che attualmente ha superato i 20.000 punti!).
Il minimo si ebbe nel mese di giugno, che ho segnato con la freccia verde, in cui l’indice segnò un minimo di 525 punti.
Un mercato ribassista che durò sei mesi e che risultò in un declino delle borsa americana del 28%. Non poco. Nella seconda metà dell’anno vi fu una ripresa delle quotazioni e alla fine l’indice chiuse il 1962 con un -7,6%.
Buffett, nonostante tutto, in quell’anno chiuse con una performance del 13,9% come si può leggere nella lettera relativa ai risultati della sua Partnership.

CONCLUSIONI

Insomma aver visto questa intervista mi ha colpito molto. Un Warren Buffett che non siamo abituati a vedere ma che nonostante la giovane età aveva il comportamento di un veterano dei mercati finanziari. Lo so che non ci si dovrebbe stupire, i risultati raggiunti investendo in borsa già allora parlavano per lui. Ma ascoltare la naturalezza e la tranquillità con cui parlava dell’andamento delle quotazioni colpisce. Soprattutto la serenità di una persona che dava l’impressione di avere tutto sotto controllo nonostante i mercati finanziari fossero in pieno bear market.
Magari fossi stato così a 31 anni! 🙂

 

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