Cosa sono le azioni FAANG?

Se segui il mondo finanziario avrai sicuramente sentito parlare delle azioni FAANG, azioni che sono state in cima alle notizie finanziarie per molto tempo grazie alla loro performance. E se sei qui perchè ti stai chiedendo quali sono le azioni FAANG sei nel posto giusto e in questo articolo te lo spiegherò.

FAANG è un acronimo usato per sintetizzare il nome di cinque azioni di società americane. Quali azioni? Facebook (FB), Amazon (AMZN), Apple (AAPL), Netflix (NFLX) e Alphabet (GOOG). I cinque giganti della tecnologia che da soli, grazie alla loro capitalizzazione, negli ultimi anni hanno trascinato gli indici statunitensi sempre più in alto.

Il termine FAANG è stato coniato da Jim Cramer, esperto che si occupa di mercati finanziari per la CNBC, nel 2013. Questa la puntata dove per la prima volta fa la sua comparsa il termine FANG:

JIM CRAMER FANG CNBC

All’inizio mancava una “A” che si è aggiunta successivamente. Quindi l’acronimo originario era solo FANG e la “A” che mancava era quella di Apple.

Ma vediamo a una a una le società che compongono il termine FAANG in rigoroso ordine di comparsa nell’acronimo:

FACEBOOK

Facebook Inc. è stata fondata nel 2004 da Mark Zuckerberg e da altri 4 soci, è l’azienda che controlla il social network più visitato al mondo facebook.com.

La società però non possiede solo facebook.com ma nel corso degli anni ha fatto altre importanti acquisizioni. Le più importanti sono state:

  • 2012 Instagram per 1 miliardo di dollari;
  • 2014 Whatsapp per 19 miliardi di dollari.

L’IPO in borsa è avvenuta nel 2012 con l’azione che ha iniziato a scambiare al prezzo di 38 dollari dando alla società una capitalizzazione di oltre 100 miliardi di dollari.




AMAZON

Se devi comprare qualcosa online il primo sito dove cerchi qual’é? Ecco, hai capito che sto parlando di Amazon.it.

Arrivato un po’ in ritardo in Italia rispetto agli altri paesi ma fin da subito si è inserito in una posizione dominante nel commercio online.

La società, che vede a capo Jeff Bezos, ha sede a Seattle e, anche se ha fatto le sue fortune online, dal 2016 ha iniziato ad aprire delle librerie reali negli Stati Uniti.

Inoltre nel 2017 Amazon si è allargato ulteriormente nel campo dei negozi fisici acquistando la catena di supermercati Whole Foods Market.

Da sempre si conosce l’ammirazione di Warren Buffett per l’amministratore delegato di Amazon, considerato dall’oracolo di Omaha uno dei migliori manager al mondo:

I’m amazed at the managerial talent of Jeff Bezos, I’ve been a constant fan, really, almost since he started. And the more I see him, the more impressed I’ve been with what he’s accomplished.

APPLE

Sorella acquisita tra le azioni FAANG arriviamo ad Apple. La società, che ha sede a Cupertino ed è stata fondata nel 1976 dal tanto discusso Steve Jobs, ha la sua punta di diamante nello smartphone che ha rivoluzionato il settore: l’Iphone.

Anche se non c’è solo l’Iphone nei prodotti venduti da Apple, i destini dell’azienda sono legati principalmente al melafonino visto che pesa per circa il 60% del suo fatturato totale.

Apple è l’unica tra le azioni FAANG in cui Warren Buffett ha investito. Nel 2016 infatti ha iniziato a comprare azioni Apple e, allo stato attuale, rappresenta una delle più grosse partecipazioni di Berkshire Hathaway.

NETFLIX

Netflix è arrivata in Italia solo due anni fa ma si è creata fin da subito un gran numero di clienti grazie al suo servizio di streaming online di film, serie tv e altri contenuti di intrattenimento. Pensa che la società è stata fondata nel 1997 iniziando con l’attività di noleggio dvd e videogiochi, attività poi accantonata.

A fine 2018 Netflix poteva contare su oltre 139 milioni di abbonati mentre in Italia dovrebbero essere circa un milione.

Tra le azioni FAANG Netflix è quella che ancora deve dimostrare tutto dal punto di vista dei risultati di bilancio. Se da un lato il numero di utenti sale costantemente e così anche il fatturato, dall’altro punto di vista sale anche il suo debito.

Questa società, come direbbe Warren Buffett, la metterei sulla mia “too hard pile”, cioè l’elenco di quelle società che è difficile capire se alla fine saranno dei vincitori o dei vinti.

GOOGLE

Che dire di Google? Ovviamente è il sito più visitato al mondo visto che si tratta di quella “pagina bianca” che tutti usiamo per rispondere alle nostre domande. E le domande che ti vengono in mente ogni giorno sono tante.

La società è stata fondata nel 1997 come Google Search ma dall’anno successivo è diventata Google Inc per poi, nel 2015, essere incorporate nella nuova società Alphabet Inc.

Questo perchè Google da semplice motore di ricerca è diventato un colosso che offre tantissimi altri servizi, da quelli più conosciuti come la posta elettronica, il cloud e le mappe a quelli meno conosciuti al grande pubblico come la fibra ottica e lo sviluppo delle auto a guida autonoma.

LA PERFORMANCE DELLE AZIONI FAANG

Come puoi vedere dal grafico soprastante, dal momento della coniazione del termine FAANG, queste azioni hanno reso ricchi i propri azionisti.

Chi più e chi meno le azioni FAANG hanno tutte sovraperformato l’indice americano S&P500. E sto parlando di un’indice che ormai sono quasi dieci anni che continua a salire, la sua performance da sola potrebbe tranquillamente bastare per renderti contento.

Le azioni FAANG hanno invece fatto molto di più.




BOLLA DELLE AZIONI FAANG?

Allora la domanda sorge spontanea, che si tratti di un’altra bolla in stile internet degli anni 2000?

Mah, può essere, sicuramente le cinque azioni hanno contato molto all’interno della performance dell’indice S&P 500. L’indice americano non sarebbe salito così tanto come ha fatto in questi ultimi anni se non avesse avuto l’apporto delle azioni FAANG.

E quando la performance di un indice dipende così tanto da quella di una manciata di società non è mai buona cosa, guarda per esempio il grafico qui sotto:

Thanks to Seekingalpha.

Le 5 azioni che contano di più hanno un valore pari a quello delle 282 azioni che valgono di meno. Delle FAANG manca Netflix ma c’è Microsoft.

Merito supportato dai fondamentali? Sicuramente sono tutte società che hanno dei bilanci carichi di cash pronto all’uso per eventuali dividendi o buyback di azioni. Se escludiamo Netflix le altre hanno tutti dei bilanci monstre, per esempio si parla spesso di Apple e dei suoi 250 miliardi di cassa ma anche Alphabet (Google) ha 100 miliardi in cassa.

Il problema è che quando paghi tanto per gli utili ti assumi dei rischi troppo elevati, almeno per quanto mi riguarda. O la società continua a crescere a ritmo sostenuto oppure al minimo accenno di rallentamento il mercato di solito non perdona e riporta l’azione con i piedi per terra.

Tradotto vuol dire che il rapporto p/e ritorna nella norma e non è detto che il rendimento ottenuto sia soddisfacente.

Quindi fai le dovute considerazioni prima di cliccare sul pulsante “buy”.

ALCUNE CONSIDERAZIONI DI INVESTITORI/ANALISTI/ECONOMISTI

Jim Mellon: l’intestitore britannico ha passato gran parte del 2018 mettendo in guardia sulle azioni FAANG.

“At long last, my call on the FAANG stocks is coming right, with my No.1 bugbear Facebook (NASDAQ:FB) falling fastest. But the warnings of coming regulations, banking-like fines, mounting competition and slowing growth is all becoming clear. These stocks are to be avoided.”

Direttamente dalla rivista online Masterinvestor Jim Mellon consiglia di stare alla larga in questo momento dalle azioni FAANG. La peggiore per lui è Facebook ma tutte dovranno affrontare vari rischi nel prossimo futuro.

Quali rischi per le azioni FAANG?

Nuove regolamentazioni più stringenti da parte degli stati, multe, maggiore competizione e rallentamento della loro crescita.

Lance Roberts: l’analista americano nella sua newsletter del 14 agosto lo dice in tono ironico.

“The money flows into FAANG stocks have also once again resumed. (Where do you put your money when there is nowhere else to put your money? The 5-biggest market cap Technology stocks, obviously. #SafeAsCash #WhatCouldGoWrong.)”

Se non ci sono altri posti dove mettere il proprio denaro? Ovviamente ci sono i cinque colossi della tecnologia, cosa potrebbe andare storto?

John Mauldin: l’economista americano nella sua newsletter ci spiega che il grande supporto delle azioni FAANG nella performace dell’indice S&P500 potrebbe finire e di conseguenza il mercato difficilmente resterebbe lassù dove si trova.

“Tech stocks – including all the FAANG names except Netflix – were 8 of the world’s 12 most valuable companies when FT made this chart last year.

If several of these stocks start rolling over, the global bull market will be hard to sustain – and it’s already under assault for entirely different reasons, like rising interest rates, a potential trade war, and the overdue US recession.”

COSA HANNO DI SPECIALE LE AZIONI FAANG?

Ma cosa hanno di così speciale i cinque giganti della tecnologia statunitense? Direi principalmente due cose:

1- oligopolio;
2- dati personali.

Partiamo dal primo punto, queste società si trovano in una situazione di oligopolio se non anche monopolio. Si tratta di posizioni di assoluto vantaggio per le quali gli investitori pagano giustamente un premio rispetto ad altre società.

Pensaci un attimo: Google ha il monopolio dei motori di ricera, Facebook dei social network, Amazon del commercio online, Netflix dello streaming online, Apple degli smartphone.

Su queste ultime due si può discutere perchè proprio monopolio non è ma comunque hai capito dove voglio arrivare. Si tratta comunque di posizioni dominanti nel mercato in cui operano.

E qui arrivo al secondo punto, tutte le azioni FAANG ci conoscono molto bene, hanno cioè accesso a tanti dati personali che possono utilizzare per indirizzare la pubblicità nel migliore dei modi.

E questo le società che vogliono farsi pubblicità sulle loro piattaforme lo sanno e sono disposte anche a pagare di più.

Infatti la gran parte del mercato pubblicitario nei prossimi anni se lo spartiranno Google e Facebook.

Questo però nasconde anche dei rischi che ha evidenziato molto bene Jim Mellon e che ho riportato prima. Già se ne parla ogni tanto ma quando i regolatori si accorgeranno che alcune società sono diventate troppo potenti interverranno per esempio con leggi più stringenti sull’utilizzo dei dati, multe ecc.

Difficile capire adesso gli effetti che si avranno sui bilanci delle cinque società.

CONCLUSIONI

Che siano ancora un’opportunità oppure che siano troppo rischiose sta di fatto che le azioni FAANG hanno rivoluzionato la nostra vita nell’ultimo decennio e credo che continueranno a plasmare le nostre abitudini anche nel prossimo futuro.

Se ti stavi chiedendo cosa sono le azioni FAANG spero di averti dato una risposta esauriente e l’articolo è diventato più lungo del previsto proprio perchè da scrivere ce n’è stato molto.

E la mia preferita tra le azioni FAANG? Non te lo dico, ti tengo con un po’ di suspence, ma ti prometto che prossimamente farò un’analisi della mia preferita. Intanto, se vuoi, prova a indovinare di quale si tratta tra le cinque lasciandomi un commento qui sotto.

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