Perchè l’educazione finanziaria

La crisi economica che ha colpito l’Italia negli ultimi dieci anni ha messo in evidenza la mancanza nelle persone della comprensione di alcune nozioni finanziarie più elementari. Le conseguenze di queste carenze non sono di poco conto e possono portare gli individui a compiere errori nella pianificazione economica del proprio futuro. Ecco perchè l’educazione finanziare può aiutare a comprendere meglio il mondo del risparmio. Un mondo che negli ultimi anni è diventato sempre più complesso e articolato con molteplici strumenti. Vi sono pertanto delle nozioni basilari che tutte le persone dovrebbero portare con sè. Non occorre di certo diventare dei professionisti della finanza ma almeno capire i concetti base come i tassi di interesse sui mutui, il pil, l’inflazione o la previdenza complementare dovrebbe essere il minimo.

QUANDO INIZIARE CON L’EDUCAZIONE FINANZIARIA

Il momento migliore per cominciare con l’educazione finanziaria è durante il periodo scolastico. Quando i ragazzi iniziano a rendersi conto di cosa sia il denaro dovrebbero capire fin da subito come è meglio gestirlo. Questo però presuppone che vi siano docenti preparati e pronti a spiegare i concetti economico finanziari ai loro studenti. Non sempre questo avviene anzi la maggior parte dei professori non si sente preparato a questo incarico.
Un incarico che di certo ha delle responsabilità e che serve a rendere consapevoli i ragazzi delle possibilità economiche che avranno nel futuro. Le scelte errate negli investimenti infatti diventano un costo a carico della persona che le ha compiute.

Per esempio:
– Lusardi e Tufano (2009) mostrano che i soggetti a più bassa cultura finanziaria hanno maggiore probabilità di indebitarti a costi elevati e di incorrere in problemi sul debito contratto;
Van Rooij, Lusardi e Alessie (2011) mostrano che le famiglie a cui mancano basi di educazione finanziaria commettono più facilmente scelte di investimento inadeguate;
– Lusardi e Mitchell (2007) mostrano che chi ha una bassa cultura finanziaria risulta avere poca accumulazione di ricchezza. Ciò si traduce in un problema futuro ancora maggiore dovuto a una non adeguata pianificazione pensionistica.

Ecco perchè l’educazione finanziaria non è solo per i giovani  ma anche per chi è adulto e sente la necessità di formarsi in maniera più completa. Il tempo giusto per iniziare con l’educazione finanziaria è proprio ora. Le scelte finanziarie infatti vengono effettuate ogni giorno.

STATISTICHE SULL’EDUCAZIONE FINANZIARIA

Studi effettuati negli ultimi anni hanno dimostrato come l’Italia si classifichi negli ultimi posti tra i paesi avanzati in fatto di istruzione finanziaria.

Una graduatoria che non rende onore a una nazione che ha dato i natali alla finanza moderna. Dove già alla fine del medioevo giravano strumenti come gli assegni, la cambiale, le obbligazioni. E dove nacquero le banche più antiche del mondo come il Monte dei Paschi di Siena (1472) e Banca Carige che deve le sue radici al Monte di Pietà con sede a Genova (1483).
Anche se non siamo messi bene in classifica comunque non siamo molto staccati da altri altri paesi industrializzati come Spagna, Francia o Stati Uniti. Segno che in tutti i paesi, anche con mercati finanziari molto avanzati come gli Stati Uniti, una grossa parte della popolazione non ha un adeguata cultura finanziaria.

LO SCOPO DELL’EDUCAZIONE FINANZIARIA

L’educazione finanziaria permette alle persone di acquisire quelle conoscenze minime che consentono di fare scelte più consapevoli quando si entra in contatto con il mondo degli investimenti.
A quale intermediario finanziario affidarsi, la pianificazione della pensione, la scelta nel mutuo. Sono scelte che bene o male tutti si trovano a dover affrontare nel corso della vita.
Affrontarle con più consapevolezza in rapporto alle proprie esigenze è il primo passo per scelte più serene e per evitare incomprensioni con le banche o gli intermediari utilizzati.
Inoltre quante persone si fanno bloccare da un gergo economico-finanziario troppo difficile oppure da termini inglesi di cui non comprendono il significato? L’educazione finanziaria serve anche a superare questi ostacoli. Ostacoli che spesso sono usati appositamente da intermediari finanziari che cercano solo di vendere determinati prodotti.
Quindi iniziate subito con le informazioni più semplici e vedrete che con il passare del tempo anche alla conoscenza si applica la regola dell’interesse composto!

CONCLUSIONI

Abbiamo visto l’utilità dell’educazione finanziaria e soprattutto il costo che le persone devono sostenere in termini di disuguaglianza economica quando non hanno la necessaria consapevolezza finanziaria. Anche se non si può pensare di trasformare tutte le persone in investitori professionisti è necessario comunque insegnare delle semplici nozioni come per esempio cos’è il risparmio e le differenze tra le possibilità di investimento.
Come un secolo fa non si poteva più fare a meno di saper leggere e scrivere per poter partecipare attivamente nella società moderna adesso, in un mondo sempre più globalizzato, non si può pensare di fare a meno di solide basi finanziarie.

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